Una collana poetica in sette volumi

Le parole
custodiscono
ciò che resta.

Rimembranze d’Inchiostro raccoglie scatti di percezioni, emozioni e vissuti: istanti che l’inchiostro trattiene prima che il tempo li porti via.

Sei volumi della collana Rimembranze d’Inchiostro
Maria Concetta Arezzi
Una collana di sette anime poetiche

01 · IL PROGETTO

Cinque libri della collana Rimembranze d’Inchiostro

Sette libri.
Un’unica voce.

Sette percorsi nati da percezioni diverse e raccolti nello stesso respiro. Quattro opere hanno già incontrato i loro lettori; altre tre aggiungeranno nuove pagine a questo viaggio.

4/ 7volumi pubblicati

02 · I VOLUMI

La collana

Quattro opere di Maria Concetta Arezzi sono già disponibili. Tre nuovi libri completeranno questo percorso poetico.

Copertina di Inospiti Scampoli di Fiele

Inospiti Scampoli di Fiele

Il lamento sordo delle cose andate

Sfiora i versi
In pubblicazione
Disponibile prossimamente
Rimembranze
d’Inchiostro
Volume 6

Sesto volume

Titolo e copertina in arrivo

Sfiora i versi
In pubblicazione
Disponibile prossimamente
Rimembranze
d’Inchiostro
Volume 7

Settimo volume

Titolo e copertina in arrivo

Sfiora i versi
In pubblicazione
Disponibile prossimamente
Pergamena di presentazione della collana Rimembranze d’Inchiostro

03 · IMMAGINI E PAROLE

Dentro
la poesia

Uno spazio vivo per letture, presentazioni, fotografie, interviste e momenti condivisi con chi ama i versi.

Entra dentro la poesia
Maria Concetta Arezzi al tavolo di una biblioteca con un libro aperto

04 · L’AUTRICE

Maria Concetta Arezzi

«Non sono poeta. Sono una raccoglitrice di momenti.»

Mi chiamo Maria Concetta Arezzi. Non mi considero una poetessa nel senso tradizionale del termine: non parto da regole, metri o calcoli. Parto da ciò che sento.

Le mie poesie sono scatti di percezioni: fotografie istantanee di emozioni, esperienze e momenti realmente vissuti. Ogni verso nasce da qualcosa che ho visto, ascoltato, attraversato o custodito dentro di me.

Come una fotografia, anche una poesia può racchiudere tutte le sfumature di un istante. Le parole diventano allora un luogo: uno spazio in cui fermare ciò che altrimenti passerebbe, e in cui anche chi legge può riconoscere un frammento di sé.

“Non sono poeta” è il testo che più mi rappresenta: non una negazione della poesia, ma il modo in cui dichiaro il mio rapporto con essa. Scrivere, per me, significa ascoltare una percezione e lasciarla diventare parola.

Da questo modo di sentire nasce Rimembranze d’Inchiostro: sette volumi, sette percorsi, un unico filo fatto di memoria, emozione, realtà e immaginazione.

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05 · INCONTRIAMOCI

Lascia una
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06 · DIALOGHIAMO

Voci e
immagini.

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